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Il Richiamo delle Radici: Come il Delta del Po ci ha riportato all'Italia che conoscevo in Brasile


Siamo atterrati in Italia quasi dieci anni fa, con le valigie piene di vestiti e l'anima traboccante di un sogno: costruire qualcosa che fosse veramente nostro. L'equazione sembrava perfetta: mio marito portava con sé oltre 20 anni di esperienza come General Manager in grandi hotel in Brasile (ehi, niente calcolatrici alla mano per indovinare le nostre età, intesi? ahah), unita alla mia visione tecnica e creativa di architetto. Sapevamo che, insieme, avremmo potuto creare qualcosa di sensazionale.


Tuttavia, il capitolo della "ricerca" è stato lungo e tortuoso. Cercavamo lo scenario ideale per ospitare non solo la nostra attività, ma la nostra "grande tribù": tre figli, una nonna, un gatto e un cane. Abbiamo girato tutto il nord Italia, investendo tempo e speranze, ma nulla faceva battere il cuore.


Finché, in una di quelle ricerche notturne su internet, è apparsa Lei. Una casa imponente, con oltre 200 metri quadrati e un giardino infinito. Il dettaglio cruciale? Aveva più di 300 anni di storia sulle spalle. Il prezzo rientrava nel budget, ma la zona era per noi un mistero: Porto Viro, nel cuore del Delta del Po.


Ed è qui che il destino ha giocato la sua carta migliore.


La strada che ci ha condotti qui aveva il profumo dei ricordi. Le mie vacanze d'infanzia in Brasile le passavo nell'entroterra, in città di forte colonizzazione italiana, circondate da fattorie e tagliate da grandi fiumi. Quando ho visto la strada serpeggiare lungo il Po, non ho avuto solo un déjà vu. Ho capito tutto. Il paesaggio che i miei antenati avevano cercato e ricreato in Brasile era lo specchio di questo. Non stavo solo arrivando in un posto nuovo; in un certo senso, stavo tornando al paesaggio che ha plasmato la mia storia familiare.


In sei mesi abbiamo concluso l'acquisto e fatto una ristrutturazione lampo al piano superiore per trasferirci con tutta la famiglia. Solo allora è iniziata la vera odissea: affrontare il piano terra, un "vecchio signore" di tre secoli pieno di acciacchi e sorprese strutturali (non tutte piacevoli, devo ammettere!).


Ma ogni mal di testa in cantiere ne è valso la pena. Abbiamo trasformato quelle pietre antiche nella nostra Guest House. E oggi, ci rendiamo conto che accogliere le persone non è solo il nostro lavoro, è il nostro dono naturale.


Può sembrare un cliché di fine anno cadere in questo sentimentalismo, ma guardarci indietro e vedere che due brasiliani sono riusciti a mettere radici qui, onorando il passato e costruendo il futuro, ci riempie di orgoglio. Siamo pronti per i prossimi sogni.